POF del Corso LICEO SCIENTIFICO

Anno scolastico 2013/2014

INDICE ANALITICO

1.  Premessa
2.  Identità dell’Istituto
3.  Centralità dello studente
4.  Indirizzo professionale
5.  Profilo formativo
6.  Sbocchi Universitari
7.  Quadro orario
8.  Articolazione dell’orario scolastico
9. La scuola aperta a tutti e la didattica compensativa
10.  Programmazione didattica
11.  Il sistema del credito e dei debiti formativi
12.  L’ampliamento dell’offerta formativa
13.  Area dell’organizzazione
14.  Verifica e valutazione
15.  Laboratori


1 – PREMESSA

Il presente documento, denominato Piano dell’Offerta Formativa (POF), è predisposto dall’istituto “Einaudi” per fornire all’utenza una mappa d’informazioni adeguate alle esigenze culturali e formative degli allievi, per garantire agli stessi, oltre che il diritto all’apprendimento, anche le acquisizioni di capacità logico-interpretative per una gestione aziendale che possa facilmente operare anche a livello europeo.
La stesura del presente documento ha una sua motivazione e un suo scopo preciso. Nasce non solo perché è un obbligo di legge – previsto dall’art. 3 del Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche – quanto e soprattutto perché la scuola sta vivendo un momento importante: essa non può sottrarsi alla necessità di interrogarsi sull’efficacia della propria azione e, conseguentemente, di riorganizzarsi per l’utilizzo più mirato e proficuo delle proprie risorse umane e materiali. Il suo scopo, pertanto, è quello di far conoscere a quanti lo vogliano, cosa s’intende proporre – sul piano educativo, didattico ed organizzativo – in una prospettiva di miglioramento del servizio scolastico, perché gli alunni e le loro famiglie possano trovare delle risposte alle proprie esigenze. Le condizioni perché ciò avvenga ci sono.
La scuola, infatti, se per un verso viene caricata di impegni e responsabilità impensabili in passato, per un altro verso viene sollecitata ad intraprendere vie nuove, a sperimentare soluzioni diverse da quelle solitamente adottate per affrontare problemi difficili, come l’insuccesso e la dispersione scolastica, oppure nuovi ed urgenti, soprattutto in relazione alle istanze della società civile e del mondo del lavoro.
Ebbene, il nostro Istituto intende porsi su questa direttrice di innovazione sottolineando, comunque, che gli interventi proposti non nascono dall’oggi al domani, ma sono il frutto di un’attenta riflessione sull’esperienza dei decorsi anni scolastici.

2 – IDENTITA’ DELL’ISTITUTO
L’Istituto “Einaudi” è sito in Scafati (SA) alla Via Passanti (traversa Sequino), a poche centinaia di metri dalla stazione della Circumvesuviana di Scafati. Esso opera in un contesto sociale ed ambientale che incide sensibilmente sulla formazione degli allievi. Il territorio, fortemente urbanizzato, appare alquanto degradato dal punto di vista della vivibilità in quanto, per la carenza di una cultura della legalità, la maggior parte dei cittadini non percepisce tutto ciò che è pubblico come importante ed insostituibile patrimonio da tutelare. Gli allievi appartengono a famiglie per la maggior parte di tipo medio, impegnate nel terziario o nelle libere attività professionali, su cui spesso pesa la crisi del mondo del lavoro e lo spettro della disoccupazione. Essi vivono in un contesto familiare nel complesso stabile, in famiglie nucleari che, in genere, seguono i figli con una certa attenzione, anche se in molti casi è preminente l’utilitaristica concezione del titolo di studio.
Molto spesso la cultura del contesto sociale prevale sull’educazione familiare per cui notevole è lo sforzo per trasmettere i valori del vivere civile e dell’etica.
Il luogo d’incontro, che per i giovani è spesso la strada, il pub o il bar, è visto solo come occasione di aggregazione, non di confronto e di crescita. I linguaggi espressivi sono spesso poveri di contenuti e di stile, e diffusa è la tendenza all’omologazione delle scelte.
I fattori individuati determinano, pertanto, la forte richiesta da parte delle famiglie di una scuola che si ponga come modello di cultura, luogo d’incontro di lunga durata e di interesse, e che proponga i valori della legalità e dell’etica.
L’edificio, nato come scuola nel 1980, è moderno, confortevole e strutturato in maniera rispondente agli standard europei di sicurezza. E, infatti, dotato di un sistema d’allarme centralizzato, cui sono collegate tutte le aule speciali; è, inoltre, fornito d’impianto di riscaldamento e scala di sicurezza. Su due piani si dispongono:
• Un numero sufficiente di aule, spaziose e luminose;
• Un laboratorio informatico, fornito di attrezzature multimediali complete di stampanti e collegamento ad Internet;
• Una sala video;
• Una sala conferenze;
• Un laboratorio di chimica e fisica;
• Una biblioteca, ricca di circa 1000 volumi e numerosi CD didattici;
• Due palestre, di cui una coperta con attrezzatura per tennis da tavolo, basket e pallavolo, ed una scoperta con campo di calcetto.
• Ogni piano è dotato di 13 bagni;
• Il parcheggio interno gratuito, non custodito, per il quale l’Istituto declina ogni responsabilità,  è offerto esclusivamente agli studenti ed al personale scolastico.
Al piano terra sono ubicati: la Presidenza, una sala docenti, la vice-Presidenza e gli uffici amministrativi, che garantiscono trasparenza, celerità di procedure e contenuti tempi d’attesa.
I moduli di iscrizione per le prime classi sono consegnati a mano, in tempo utile, a tutte le scuole medie vicine.
L’informazione ai potenziali iscritti viene assicurata, oltre che attraverso i normali mezzi d’informazione, anche con visite del referente per l’orientamento presso le scuole medie di provenienza, al fine di distribuire agli interessati adeguato materiale informativo. I moduli d’iscrizione alle classi intermedie sono distribuiti “a vista”, previo adeguato avviso con circolare interna.
Il rilascio dei certificati è effettuato entro tre giorni lavorativi dalla richiesta.
Gli orari di apertura al pubblico del servizio amministrativo sono affissi all’albo e nelle bacheche destinate alle diverse componenti della comunità scolastica. Albi e bacheche sono collocati al piano terra ed esternamente all’edificio.
Tutti gli operatori indossano un cartellino di identificazione ben visibile per l’intero orario di lavoro.

3 – LA CENTRALITÀ DELLO STUDENTE
L’attenzione costante che rivolge ai propri studenti è ciò che caratterizza il Liceo “EINAUDI”. Lo scopo è di accompagnarli nello sviluppo e nella crescita integrale, fornendo loro guida e supporto sia nel biennio che negli anni successivi.
Nel ……biennio, l’impegno è rivolto alla familiarizzazione con la nuova comunità scolastica. Il processo di socializzazione, poiché il passaggio alla scuola superiore rappresenta uno dei momenti più delicati della vita dei ragazzi, avviene col progetto di Accoglienza  che si articola in:
– prima fase: raccordo con le scuole medie inferiori finalizzata alla presentazione del profilo culturale e orientativo dell’Istituto, attraverso una intensa attività di incontri docenti – dirigente scolastico – alunni;
– seconda fase: finalizzata a far conoscere agli studenti l’ambiente scuola e il funzionamento dell’Istituto;
– terza fase: finalizzata alla interazione con gli insegnanti e compagni di classe, mediante attività mirate, svolte dai docenti ed approvate dal consiglio di classe;
– quarta fase: integrativa dell’accoglienza e volta a recuperare eventuali disagi ancora presenti.
Nel ………triennio, l’orientamento mira al potenziamento delle capacità professionali con la partecipazione degli alunni ad attività formative attraverso esperienze significative volte a verificare e rafforzare le scelte secondo le inclinazioni personali. Inoltre gli studenti sono guidati nella scelta, a loro più idonea, della facoltà universitaria, anche attraverso incontri in sede con esponenti del mondo accademico, del mondo del lavoro ed ex alunni disposti a riportare le loro esperienze.
Lo studente, fin dal primo giorno di scuola, è parte integrante del progetto formativo. Egli, anche attraverso gli strumenti previsti è coinvolto nella scelta delle linee programmatiche: è messo in grado di discutere, in modo da riflettere sul perché si studiano determinati contenuti disciplinari, sul come si procede ad assumere conoscenze, sul come si promuovono capacità di controllo nel proprio percorso di apprendimento.
A tal uopo è realizzata una didattica:
– collaborativa e condivisa: docenti e studenti concordano percorsi, tempi, strumenti e modalità di lavoro;
– attenta alla diversità dei tempi di apprendimento: docenti e studenti verificano periodicamente il grado di acquisizione di conoscenze, competenze e abilità, e riprogrammano il percorso (didattica curriculare e compensativa);
– capace di offrire opportunità ed esperienze concrete (didattica esterna);
– attenta a favorire l’acquisizione di un sapere che dia allo studente la capacità di “saper fare”  di fronte a problemi complessi (didattica del processo);
– capace di considerare l’errore come una fase della spirale dell’apprendimento e di indurre lo studente ad orientarsi circa il proprio futuro (didattica orientativa).
L’impegno dei docenti è orientato verso la massima flessibilità dell’attività educativa e formativa degli studenti in modo da permettere a tutti, in base ai propri ritmi di apprendimento e alle proprie inclinazioni, di essere guidati su di un percorso formativo individualizzato.
La ricchezza di mezzi tecnologici (aula informatica) avanzati di cui l’Istituto è dotato, collegamenti ad Internet, visione di CD Rom, proiezioni di films, rappresentano un elemento fondante dell’offerta formativa.
L’introduzione di attività di compresenza e di codocenza consente di dare agli alunni un quadro di conoscenze più unitario, in linea con gli orientamenti del nuovo Esame di Stato.
La flessibilità dell’orario si attua anche attraverso la riorganizzazione di alcune discipline al fine di agevolare lo studio domestico degli allievi e di garantire il successo formativo. Di volta in volta si individuano nelle classi parallele gruppi di alunni che abbiano raggiunto differenti livelli di rendimento in modo da inserirli in un modulo di recupero:
– Un primo gruppo, dal rendimento insufficiente, affronta un modulo di recupero;
– Un secondo gruppo, dal rendimento sufficiente, svolge un lavoro ordinario;
– Un terzo gruppo, dal rendimento eccellente, amplia e approfondisce i contenuti delle discipline.

4 – PROFILO ED INDIRIZZO PROFESSIONALE
Il Liceo Scientifico Einaudi nasce con l’obiettivo di offrire ai giovani un canale culturale innovativo ed una maggiore opportunità di crescita culturale.. L’indirizzo si prefigge di fornire allo studente gli strumenti per affrontare con metodi appropriati i problemi di ordine tecnico-scientifico, nonché una preparazione orientata essenzialmente agli studi di ordine universitario.
In una scuola come la nostra, attenta alle esigenze specifiche degli studenti,  non poteva mancare un corso scientifico tradizionale. Tale corso si articola in orario antimeridiano su cinque giorni settimanali che prevedono un monte orario di 26 ore (I anno), 26 ore (II anno), 29 ore (III anno), 29 ore (IV anno) e 29 ore (V anno), in quanto le famiglie hanno rinunciato espressamente all’insegnamento della religione cattolica.
Sbocchi professionali
• Nel pubblico impiego: enti pubblici in generale;
• Competenze in ambito scientifico;
• Corso di studi orientato alla prosecuzione degli studi universitari.

5 – PROFILO FORMATIVO
Gli studenti del Liceo Scientifico sono:

• motivati nella scelta del tipo di studi scientifico;
• predisposti per un metodo di lavoro scientifico – sperimentale;
• orientati al proseguimento degli studi universitari.

6 – SBOCCHI UNIVERSITARI

Il curricolo è particolarmente congruente con i corsi di laurea:
– nelle discipline scientifiche;
– nelle discipline socio-politiche;
– in tutte le altre facoltà;

7 – QUADRO ORARIO

Il piano di studi è articolato alle modalità previste dall’art. 5 comma 3 del DPR 275/99.

– Quadro orario del Biennio
Classe prima

Materie Classe prima Prove d’esame
Scrit. Oral. Prat.
Lingua e lettere italiane 4  S O
Lingua e cultura latina 3 S O
Lingua e cultura straniera (inglese) 3 S O
Storia e geografia 3  O
Matematica 5 S O
Fisica 2 S O
Scienze Naturali 2  O P
Disegno e storia dell’arte  2  O P
Scienze motorie e sportive 2  O P
Totale ore Settimanali 26   

Materie Classe prima Prove d’esame
Scrit. Oral. Prat.
Lingua e lettere italiane 4  S O
Lingua e cultura latina 3 S O
Lingua e cultura straniera (inglese) 3 S O
Storia e geografia 3  O
Matematica 5 S O
Fisica 2 S O
Scienze Naturali 2  O P
Disegno e storia dell’arte  2  O P
Scienze motorie e sportive 2  O P
Totale ore Settimanali 26

Classe Seconda

Materie Classe seconda Prove d’esame
Scritto Orale Pratico
Lingua e lettere italiane 4 S O
Lingua e lettere latine 3 S O
Lingua e letteratura straniera 3 S O
Storia e Geografia 3  O
Scienze naturali 2  O P
Matematica 5 S O
Fisica 2  O
Disegno e Storia dell’arte 2  O P
Educazione fisica 2  O P
Totale ore settimanali 26
Quadro orario del ……..triennio

Materie Classe terza Classe quarta Classe quinta Prove d’esame
Scrit Oral Pratic
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 S O
Storia  2 2 3  O
Lingua e letteratura straniera (inglese) 3 3 4 S O
Lingua e cultura latina 3 3 3 S O
Filosofia 3 3 3  O
Scienze Naturali 3 3 2  O P
Matematica (con informatica) 4 4 3 S O
Fisica 3 3 3 S O
Disegno e Storia dell’Arte 2 2 2  O P
Scienze motorie e sportive 2 2 2  O P
Totale ore Settimanali 29 29 29

8 – ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO
L’Istituto Einaudi, in considerazione dei fenomeni di assenteismo di massa verificatisi negli anni precedenti nel giorno del sabato, e nell’attuazione della libertà per le modalità organizzative e progettuali previste dall’autonomia scolastica, articola le lezioni in cinque giorni settimanali come prevede il DPR 275/99 art. 5 comma 3, rispettando il monte ore annuale.

L’orario scolastico è così articolato*:
I ora 8.10 9.10
II ora 9.10 10.00
III ora 10.00 10.50
intervallo 10.50 11.00
IV ora 11.00 11.50
V ora 11.50 12.40
VI ora 12.40 13.30

Così come deliberato in sede di collegio docenti n°6 del 19/06/2012.

9 – LA SCUOLA APERTA A TUTTI

LA DIDATTICA COMPENSATIVA
Al termine di ogni mese  le famiglie vengono regolarmente informate sull’andamento del processo di apprendimento.
Dopo lo scrutinio del primo QUADRIMESTRE gli interventi didattici educativi integrativi (I.D.E.I.) e di sostegno si svolgono, tra febbraio e aprile, per gli alunni che hanno evidenziato problemi di apprendimento.
Gli alunni che incontrano difficoltà in una o più discipline possono in qualsiasi momento dell’a.s. richiedere corsi di approfondimento che si svolgono nelle aule dell’istituto sotto la guida di docenti della scuola.
L’Istituto “EINAUDI” pone in essere tutte le iniziative volte non solo al sostegno didattico ma anche al sostegno psicologico. In tal modo si cerca di contrastare il fenomeno della dispersione.

10 – PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Il principio della programmazione attivata ai vari livelli, d’Istituto, di classe e del singolo docente, costituisce l’asse portante della proposta didattico – educativa del moderno processo d’insegnamento/apprendimento. Per intervenire in maniera attiva e consapevole nel processo d’insegnamento/apprendimento, lo studente, deve conoscere:
– gli obiettivi didattici ed educativi;
– il processo per raggiungerli;
– il processo di valutazione.
La programmazione del Consiglio di classe si articola nelle seguenti fasi:

1) Attività di accoglienza, diagnosi della classe, individuazione dei livelli di partenza, attività di recupero.
2) Definizione degli obiettivi educativi e didattici del Consiglio di classe.
3) Definizione delle metodologie.
4) Individuazione degli strumenti.
5) Verifica e valutazione.

La dimensione collegiale della progettazione educativa e didattica è ampliata: sono attuate compresenze di docenti per azioni di recupero e potenziamento; nelle classi quinte si svolgono vari Consigli di classe e pluriclasse per l’individuazione e la programmazione di argomenti pluridisciplinari utili ai fini della preparazione al nuovo Esame di Stato.
Viene adottata la programmazione modulare, con l’individuazione e l’esplicitazione degli obiettivi didattici ed educativi. L’organizzazione modulare può infatti rispondere alla necessità di alleggerimento dei contenuti disciplinari e allo stesso tempo ad un rafforzamento della capacità di collegamento per garantire una visione più ampia e completa dei fenomeni. Per quanto riguarda le metodologie si fa espresso riferimento alle indicazioni descritte dalla normativa che fa proprie le più moderne indicazioni metodologiche. Il Collegio dei Docenti ed i Consigli di classe riservano continua opera di approfondimento a tali problematiche. La metodologia si assume l’onere di valorizzare simultaneamente gli aspetti cognitivi e sociali, affettivi e relazionali di qualsiasi apprendimento. Per il raggiungimento degli obiettivi del curricolo è essenziale l’utilizzo sistematico dei laboratori che consentono agli allievi di acquisire competenze concrete (dal sapere al saper fare). Accanto al libro di testo vengono utilizzati altri strumenti didattici importanti: documenti autentici, quotidiani e riviste professionali e non, filmati, CD-rom. I Consigli di classe nella programmazione annuale dedicano particolare cura nella definizione e utilizzazione degli strumenti di verifica. Anzitutto è importante la valutazione, effettuata all’inizio del processo di apprendimento, tesa ad accertare l’esistenza dei prerequisiti ritenuti indispensabili. E’ necessario, inoltre, considerare la valutazione non un fatto episodico nel processo di apprendimento, ma come costante e continua verifica del processo stesso, al fine di fornire informazioni utili circa l’apprendimento dell’allievo e di attuare procedure didattiche compensative. Il Collegio dei docenti utilizza una propria scheda di valutazione per garantire maggiore omogeneità nei processi valutativi della scuola. In particolare, i docenti hanno definito i criteri di attribuzione del credito scolastico e discusso sul peso da attribuire ad ogni parametro considerato: impegno, frequenza, partecipazione alle attività integrative, credito formativo.

11 – IL SISTEMA DEL CREDITO E DEI DEBITI FORMATIVI
Gli studenti ottengono la promozione alla classe successiva quando in sede di scrutinio finale, riportano un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina.
Gli studenti che al termine dell’anno scolastico non raggiungono la sufficienza in tutte le discipline, a giudizio del consiglio di classe, possono ugualmente essere ammessi alla classe successiva, ottenendo una promozione con debito formativo.
Si ottiene la promozione all’anno successivo a prescindere dal numero di debiti ottenuti da parte dell’alunno, sempre che la natura dei debiti non pregiudichi il quadro didattico generale. Tale disposizione trova fondamento nella filosofia di fondo della normativa sull’attribuzione del credito scolastico. Infatti, il “debito” rappresenta una lievissima carenza nella disciplina tale da non pregiudicare il quadro didattico generale.
In riferimento alla nuova normativa sui debiti scolastici questo P.O.F. recepisce quanto previsto dal combinato disposto DM 80/07 e OM 92/07.
Gli studenti che frequentano con successo percorsi volti all’arricchimento dell’offerta formativa (corsi d’approfondimento, stage, tirocinio) ricevono un attestato di competenze con un punteggio valido per l’acquisizione del credito formativo, cumulabile ai fini della valutazione finale conseguita in sede d’Esame di Stato.
Per la valorizzazione dell’eccellenza si offrono percorsi di approfondimento che prevedono il conseguimento di crediti formativi e l’attestazione delle competenze acquisite:
– corsi di lingue comunitarie, con certificazione finale;
– stage presso Istituti di Credito e assicurazioni;
– Stage presso studi professionali;
– Corsi di informatica, multimedialità e Web;
– Scambi di esperienze formative con istituti partners italiani e stranieri.

12 – L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Accanto alle attività curricolari l’istituto promuove una serie di attività extracurricolari tese al potenziamento delle finalità dell’istituto e degli obiettivi che esso intende perseguire. Tutti gli alunni sono obbligati, sulla base dei loro interessi e delle loro predilezioni, a seguire un corso tra quelli indicati. I corsi, della durata di quattro ore a lezione, si svolgeranno in orario pomeridiano per tutto l’anno scolastico. Il Collegio dei docenti definisce il punteggio da attribuire come credito formativo agli alunni del triennio che partecipano alle iniziative, in termini di significatività ed efficacia dei prodotti ottenuti.
Sono attività extracurriculari programmate:
 Cinema in classe.
 Invito alla lettura.
Per tutte le altre attività destinate all’ampliamento dell’offerta formativa si fa espresso riferimento al paragrafo 4 della Parte II del Progetto educativo (P.E.) che è, di fatto, parte integrante del P.O.F.

CINEMA IN CLASSE

DESTINATARI
Tutti gli alunni
OBIETTIVI
Stimolare ricerche, dibattiti e riflessioni su problemi di attualità.
Offrire ai giovani l’occasione per approfondire i grandi temi della nostra vita.
Aiutare gli stessi a comprendere ed interpretare la comunicazione filmica.
Stimolare nei giovani una migliore conoscenza di sé per aiutarli in scelte motivate e ad interagire con la realtà circostante.
TEMPI
60 ore
METODOLOGIE D’INTERVENTO
Proposta di schede per la comprensione e l’approfondimento del film in visione.
Discussioni, dibattiti, lavori di gruppo.
STRUMENTI
Schede di presentazione di ogni pellicola selezionata.
Utilizzo della sala video in Istituto.

EDUCAZIONE ALLA LETTURA
DESTINATARI
Tutti gli alunni
OBIETTIVI:
Ascoltare la lettura esperta dell’insegnante.
Avere consapevolezza delle proprie strategie di lettura.
Sviluppo delle capacità di giudizio per scegliere le proprie letture.
Pervenire alla consapevolezza che la lettura è strumento d’informazione, confronto e arricchimento.
Valorizzare sentimenti e comportamenti umani.
TEMPI:
60 ore
METODOLOGIE D’INTERVENTO
Far leggere alla classe almeno un libro al mese.
Leggere libri di vario genere (romanzi, saggi, fumetti, storici)
Leggere quotidiani e/o periodici.
Visitare una libreria.
Proiezione di film tratti da libri letti.
STRUMENTI
Libri di vario genere.
Quotidiani.
Videoregistratore.

13 – AREA DELL’ORGANIZZAZIONE
I compiti del Collegio dei Docenti e del Dirigente scolastico sono dettati dalla normativa e quindi sono gli stessi per tutte le scuole: in breve, il Collegio ha competenze didattiche, il Dirigente scolastico è responsabile della gestione e della realizzazione degli indirizzi dati dal Collegio.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Coordinatore delle attività didattiche)
E’ il punto di riferimento dell’Istituto e lo rappresenta: promuove e coordina le attività dei vari organi funzionali, cura le relazioni esterne; è responsabile del funzionamento e dell’attuazione del P.O.F.

IL VICARIO
Promuove il coordinamento e la pubblicizzazione di tutte le attività previste dal POF; coordina i rapporti tra i vari organi collegiali e tra i docenti e l’ufficio di Presidenza; cura le relazioni esterne su delega del Dirigente scolastico, sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza.

IL COLLEGIO DOCENTI
Ne fanno parte tutti i docenti in servizio nell’Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. E’ l’organo cui spettano: la definizione delle linee d’indirizzo didattico, educativo, extracurricolare e organizzativo dell’Istituto, che vengono formalizzate in progetti, programmi e piani; le scelte e le delibere relative all’attuazione delle suddette linee; il successivo controllo dei risultati conseguiti.

Il CONSIGLIO D’ISTITUTO
Eletto democraticamente dalle varie componenti (studenti, genitori, docenti e ATA). Le competenze e gli adempimenti specifici di tale organo sono indicati negli art. 8-10 del Testo Unico 16 aprile 1994 n. 297 e dal Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio 2001. Il funzionamento è regolato come da progetto Educativo.

LE FUNZIONI OBIETTIVO
Sono docenti a cui il Collegio affida l’organizzazione ed il coordinamento di attività legate al funzionamento della scuola. Per l’a.s. 2013/2014 il Collegio ha individuato le seguenti funzioni-obiettivo, sulla base delle competenze dichiarate e della disponibilità offerta:
1. Gestione del P.O.F. e sostegno al lavoro dei docenti;
2. Interventi e servizi per studenti;
3. Realizzazione di progetti formativi di intesa con enti e istituzioni esterne alla scuola.

IL CONSIGLIO DI CLASSE
1. Programma gli interventi disciplinari, educativi e didattici.
2. Seleziona gli ambiti di intervento stabilendo delle priorità.
3. Progetta gli interventi e propone l’acquisto di sussidi.
4. Organizza attività di recupero.
5. Verifica e valuta il processo di formazione e di apprendimento.

IL COORDINATORE
1. Se necessario, propone al Dirigente Scolastico riunioni straordinarie.
2. Supporta l’azione degli altri insegnanti favorendo l’emergere, nelle riunioni, di strategie operative.
3. Rappresenta lo staff della classe, come referente del lavoro svolto e come punto di riferimento per gli altri operatori e organismi della scuola.
4. Vigila sulla frequenza degli alunni e ne informa i genitori.

IL PERSONALE ATA
Supporta la realizzazione di tutti i progetti intensificando il servizio prestato nell’orario ordinario di lavoro o, quando necessario, effettuando straordinari.

IL RESPONSABILE DELLA SICUREZZA
Coordina il gruppo di sicurezza per l’applicazione della legge 626 e propone gli interventi necessari per il miglioramento della struttura.
E’ responsabile del piano d’evacuazione e ne cura la diffusione.

14 – VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione è un’operazione complessa alla quale attendono periodicamente i docenti del Consiglio di classe, per formulare un giudizio collegiale sui risultati conseguiti dall’alunno sia sul piano dell’apprendimento che in relazione ad altri elementi che gli stessi docenti del Consiglio di classe e il Collegio dei docenti hanno stabilito di sottoporre ad osservazione (l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno, la partecipazione). In seguito all’abolizione degli esami di riparazione e all’introduzione del nuovo Esame di Stato, il vocabolario della valutazione si è arricchito di nuovi termini-concetti:

1. Debito formativo: è il debito che l’alunno contrae quando nello scrutinio finale delle classi intermedie viene dichiarato ammesso alla classe successiva pur presentando un’insufficienza non grave in una o più discipline, tale da non determinare, comunque, una carenza nella preparazione complessiva; ammissione deliberata in considerazione della possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi propri delle discipline interessate, attraverso interventi di recupero in itinere e dopo lo scrutinio finale.
2. Credito scolastico: si tratta di un patrimonio di punti che ogni studente accumula durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce – per un quinto – a determinare il punteggio finale dell’esame di Stato. Il Consiglio di classe, infatti, attribuisce ad ogni alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico.
3. Credito formativo: consiste nel punteggio attribuibile ad una qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale  derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato; la coerenza è accertata, per i candidati interni dal Consiglio di classe.

La valutazione, però, non si esaurisce nella semplice misurazione del profitto, con la quale si attribuisce un voto al lavoro realizzato dall’alunno nelle singole prove orali e scritte. Le tappe di avvicinamento nel percorso didattico per arrivare al giudizio collegiale sono:

  • a) Accertamento, da parte del docente, delle conoscenze e delle abilità degli studenti, indispensabili per affrontare un nuovo argomento;
  • b) Accertamento, durante il lavoro stesso, del modo in cui procede l’apprendimento per sviluppare nello studente la capacità di autovalutarsi senza drammatizzare l’errore (valutazione formativa);
  • c) Accertamento delle conoscenze degli studenti e delle loro competenze e capacità di utilizzarle in modo appropriato, al termine di una parte del lavoro (valutazione sommativa).

Tutto questo processo ha un valore fondamentale in quanto comporta un modo nuovo di lavorare i cui frutti sono da riscontrare in una continua verifica del servizio che la scuola offre e nel superamento di metodi che privilegiano il programma rispetto alla formazione dello studente. L’insieme dei due saperi, il sapere ed il saper fare, danno come somma la competenza, quindi, il saper essere, che si valuta facendo riferimento alla seguente griglia di misurazione approvata dal Collegio dei Docenti.

Griglia di corrispondenza fra parametri e voti decimali:

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE                             VOTO 2/3
• Non dà alcuna informazione sull’argomento
• Non coglie il senso del testo
• La comunicazione è incomprensibile
DECISAMENTE INSUFFICIENTE                            VOTO 4
• Riferisce in modo frammentario e con errori concettuali
• Produce comunicazioni scorrette

INSUFFICIENTE                                              VOTO 5
• Riferisce in modo generico
• Produce comunicazioni poco chiare
• Si avvale di un lessico povero e/o improprio

SUFFICIENTE                                                  VOTO 6
• Conosce solo gli elementi essenziali delle diverse tematiche
• Espone con sufficiente proprietà di linguaggio

DISCRETO                                                      VOTO 7
• Ha assimilato le tematiche in modo organico
• Sviluppa analisi corrette
• Espone con lessico appropriato e corretto

BUONO                                                         VOTO 8/9
• Coglie la complessità delle diverse tematiche e ne discute con competenza
• Sa applicare con proprietà i contenuti e le procedure proposte
• Espone con proprietà, utilizzando un lessico specifico

OTTIMO                                                        VOTO 10
• Sa applicare con proprietà i contenuti e le procedure proposte sviluppando sintesi concettuali organiche e personalizzate
• Evidenzia ricchezza, controllo dei mezzi espressivi, stile personale.

15 – Laboratori 
Laboratorio Informatico
E’ provvisto di nove computers in rete e sei computers portatili di nuova generazione.
Le attività del laboratorio sono disciplinate dal Regolamento d’Istituto allegato al presente documento.

Laboratorio di fisica
Dotato delle seguenti attrezzature:

1) STUDENT KIT BASE NECESSARIA PER ESPERIMENTI DI MECCENICA E TERMOLOGIA
2) STUDENT KIT MECCANICA PER ESECUZIONE DI 26 ESPERIMENTI DIVERSI
3) STUDENT KIT TERMOLOGIA PER L’ESECUZIONE DI 10 ESPERIMENTI DIVERSI
4) PIASTRA PER BARICENTRO
5) PIOMBO CON FILO
6) PIANO INCLINATO
7) VASI COMUNICANTI
8) KIT MAGNETISMO
9) BUSSOLA TASCABILE
10) ASTE DI FRIZIONE
11) CALORIMETRO CON SPIRALE DI RISCALDAMENTO
12) DINAMOMETRI
13) BILANCIA ELETTRONICA
14) OCCORRENTE PER CIRCUITI SEMPLICI (RESISTENZE, TESTER ANALOGICO, KIT COCCODRILLI, PIASTRA COMPONIBILE, ECC.)
15) KIT OTTICA COMPLETO
16) KIT CORPO UMANO
17) KIT INSETTI
18) MICROSCOPIO PROFESSIONALI CON VETRINI VERGINI E PREPARATI

Il laboratorio soddisfa pienamente le esigenze didattico-laboratoriali dell’Istituto ed è utilizzato come da regolamento allegato.

Laboratorio di chimica
Dotato delle seguenti attrezzature:

N. 11 BECKER DA 100 ML IN VETRO
N. 3 BECKER DA 250 ML IN VETRO
N. 1 BEKER DA 400 ML IN VETRO
N. 10 BEUTE DA 100 ML IN VETRO
N. 14 BEUTE DA 250 ML IN VETRO
N. 1 BEUTA DA 500 ML IN VETRO
N. 2 BEUTE DA 1000 ML IN VETRO
N. 12 BURETTE GRADUATE DA 1 ML IN VETRO
N. 10 BURETTE GRADUATE DA 1 ML IN VETRO
N. 15 VETRINI D’OROLOGIO
N. 5 CILINDRI GRADUATI (VARIE TARATURE)
N. 8 MATRACCI IN VETRO
PROVETTE IN VETRO
N. 4 SPRUZZETTE
BACCHETTE DI VETRO
SCATALA DA 500 PEZZI DI CAMPANELLE IN VETRO
VETRINI PORTAOGGETTI
N. 1 MORTAIO IN VETRO
N. 1 MORTAIO IN PORCELLANA
N. 5 IMBUTI
N. 2 TERMOMETRI ( DA – 10 A 100 °C )
N. 4 PORTAPROVETTE
SPATOLINE IN ACCIAIO
N. 1 SPATOLA IN VETRO
N. 10 FLACONI BOCCA STRETTA DA 100 ML IN VETRO
N. 1 ASPIRAPIPETTE
N. 5 FLACONI IN PLASTICA
SOSTEGNO METALLICO
N. 2 MORSETTI
ACIDI VARI E CAPPA ASPIRANTE

Il laboratorio consente di effettuare una vasta gamma di esperimenti ed è utilizzato come da regolamento allegato.