POF del Corso AFM

Anno scolastico 2013/2014

INDICE ANALITICO

1  Natura e scopo dell’Offerta Formativa e linee guida
2  Presentazione dell’Istituto e del territorio su cui insiste
3  Centralità dello studente
4  Indirizzo professionale
5  Profilo formativo
6  Il futuro…
7  Sbocchi Universitari
8  Quadro orario
9  Articolazione dell’orario scolastico
10  La scuola aperta a tutti e la didattica compensativa
11  Programmazione didattica
12  Il sistema del credito e dei debiti formativi
13  L’ampliamento dell’offerta formativa
14  Area dell’organizzazione
15  Verifica e valutazione
16  Laboratori

1 –  NATURA E SCOPO DELL’OFFERTA FORMATIVA E LINEE GUIDA
Il presente documento, denominato Piano dell’Offerta Formativa (POF), è predisposto dall’istituto “Einaudi” per fornire all’utenza una mappa d’informazioni adeguate alle esigenze culturali e formative degli allievi, per garantire agli stessi, oltre che il diritto all’apprendimento, anche le acquisizioni di capacità logico-interpretative per una gestione aziendale che possa facilmente operare, anche a livello europeo. La stesura del presente documento ha una sua motivazione e un suo scopo preciso. Nasce non solo perché è un obbligo di legge – previsto dall’art. 3 del Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche – quanto e soprattutto perché la scuola sta vivendo un momento importante: essa non può sottrarsi alla necessità di interrogarsi sull’efficacia della propria azione e, conseguentemente, di riorganizzarsi per l’utilizzo più mirato e proficuo delle proprie risorse umane e materiali. Il suo scopo, pertanto, è quello di far conoscere a quanti lo vogliano, cosa s’intende proporre – sul piano educativo, didattico ed organizzativo – in una prospettiva di miglioramento del servizio scolastico, perché gli alunni e le loro famiglie possano trovare delle risposte alle proprie esigenze. Le condizioni perché ciò avvenga ci sono.
La scuola, infatti, se per un verso viene caricata di impegni e responsabilità impensabili in passato, per un altro verso viene sollecitata ad intraprendere vie nuove, a sperimentare soluzioni diverse da quelle solitamente adottate per affrontare problemi difficili, come l’insuccesso e la dispersione scolastica, oppure nuovi ed urgenti, sopratutto in relazione alle istanze della società civile e del mondo del lavoro.
Ebbene il nostro istituto intende porsi su questa direttrice di innovazione sottolineando, comunque, che gli interventi proposti non nascono dall’oggi al domani, ma sono il frutto di un’attenta riflessione sull’esperienza dei decorsi anni scolastici.

2 – PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L’Istituto “Einaudi” è sito in Scafati (SA) alla Via Passanti (traversa Sequino), a poche centinaia di metri dalla stazione della circumvesuviana di Scafati. Esso opera in un contesto sociale ed ambientale che incide sensibilmente sulla formazione degli allievi. Il territorio, fortemente urbanizzato, appare alquanto degradato dal punto di vista della vivibilità in quanto, per la carenza di una cultura alla legalità, la maggior parte dei cittadini non percepisce tutto ciò che è pubblico come importante ed insostituibile patrimonio da tutelare. Gli allievi appartengono a famiglie per la maggior parte di tipo medio, impegnate nel terziario o nelle libere attività professionali, su cui spesso pesa la crisi del mondo del lavoro e lo spettro della disoccupazione. Essi vivono in un contesto familiare nel complesso stabile, in famiglie nucleari che, in genere, seguono i figli con una certa attenzione, anche se in molti casi è preminente l’utilitaristica concezione del titolo di studio. Molto spesso la cultura del contesto sociale prevale sull’educazione familiare per cui notevole è lo sforzo per trasmettere i valori del vivere civile e dell’etica. Il luogo d’incontro, che per i giovani è spesso la strada, il pub o il bar, è visto solo come occasione di aggregazione , non di confronto e di crescita. I linguaggi espressivi sono spesso poveri di contenuti e di stile, e diffusa è la tendenza all’omologazione delle scelte. I fattori individuati determinano, pertanto, la forte richiesta da parte delle famiglie di una scuola che si ponga come modello di cultura, luogo d’incontro di lunga durata e di interesse, e che proponga i valori della legalità e dell’etica.
L’edificio, nato come scuola nel 1980, è moderno, confortevole e strutturato in maniera rispondente agli standard europei di sicurezza. E’, infatti, dotato di un sistema d’allarme centralizzato, cui sono collegate tutte le aule speciali; è, inoltre, fornito d’impianto di riscaldamento e scala di sicurezza. Su due piani si dispongono:
• Un numero sufficiente di aule, spaziose e luminose;
• Un laboratorio informatico, fornito di attrezzature multimediali complete di stampanti e collegamento ad Internet;
• Una sala video;
• Una sala conferenze;
• Un laboratorio di chimica e fisica;
• Una biblioteca, ricca di circa 1000 volumi e numerosi CD didattici;
• Due palestre, di cui una coperta con attrezzatura per tennis da tavolo, basket e pallavolo, ed una scoperta con campo di calcetto.
• Ogni piano è dotato di 13 bagni;
• Il parcheggio interno gratuito, non custodito, per il quale l’Istituto declina ogni responsabilità,  è offerto esclusivamente agli studenti ed al personale scolastico.
Al piano terra sono ubicati: la Presidenza, una sala docenti, la vice-Presidenza e gli uffici amministrativi, che garantiscono trasparenza, celerità di procedure e contenuti tempi d’attesa.
I moduli di iscrizione per le prime classi sono consegnati a mano, in tempo utile, a tutte le scuole medie viciniori. L’informazione ai potenziali iscritti viene assicurata, oltre che attraverso i normali mezzi d’informazione, anche con visite del referente per l’orientamento presso le scuole medie di provenienza, al fine di distribuire agl’interessati adeguato materiale informativo. I moduli d’iscrizione alle classi intermedie sono distribuiti “a vista”, previo adeguato avviso con circolare interna. Il rilascio dei certificati è effettuato entro tre giorni lavorativi dalla richiesta. Gli orari di apertura al pubblico del servizio amministrativo sono affissi all’albo e nelle bacheche destinate alle diverse componenti della comunità scolastica. Albi e bacheche sono collocati al piano terra ed esternamente all’edificio.
Tutti gli operatori indossano un cartellino di identificazione ben visibile per l’intero orario di lavoro.

3 – LA CENTRALITA’ DELLO STUDENTE

L’attenzione costante che rivolge ai propri studenti è ciò che caratterizza l’I.T.C. “EINAUDI”. Lo scopo è di accompagnarli nello sviluppo e nella crescita integrale, fornendo loro guida e supporto sia nel biennio che negli anni successivi.
Nel biennio, l’impegno è rivolto alla familiarizzazione con la nuova comunità scolastica. Il processo di socializzazione, poiché il passaggio alla scuola superiore rappresenta uno dei momenti più delicati della vita dei ragazzi, avviene col progetto di Accoglienza  che si articola in:
– prima fase: raccordo con le scuole medie inferiori finalizzata alla presentazione del profilo culturale e orientativo dell’Istituto, attraverso una intensa attività di incontri docenti – dirigente scolastico – alunni;
– seconda fase: finalizzata a far conoscere agli studenti l’ambiente scuola e il funzionamento dell’Istituto;
– terza fase: finalizzata alla interazione con gli insegnanti e compagni di classe, mediante attività mirate, svolte dai docenti ed approvate dal consiglio di classe;
– quarta fase: integrativa dell’accoglienza e volta a recuperare eventuali disagi ancora presenti.
Nel triennio, l’orientamento mira al potenziamento delle capacità professionali con la partecipazione degli alunni ad attività formative attraverso esperienze significative volte a verificare e rafforzare le scelte secondo le inclinazioni personali. Inoltre gli studenti sono guidati nella scelta, a loro più idonea, della facoltà universitaria, anche attraverso incontri in sede con esponenti del mondo accademico, del mondo del lavoro ed ex alunni disposti a riportare le loro esperienze.
Lo studente, fin dal primo giorno di scuola, è parte integrante del progetto formativo. Egli, anche attraverso gli strumenti previsti è coinvolto nella scelta delle linee programmatiche: è messo in grado di discutere, in modo da riflettere sul perché si studiano determinati contenuti disciplinari, sul come si procede ad assumere conoscenze, sul come si promuovono capacità di controllo nel proprio percorso di apprendimento.
A tal uopo è realizzata una didattica:
– collaborativa e condivisa: docenti e studenti concordano percorsi, tempi, strumenti e modalità di lavoro;
– attenta alla diversità dei tempi di apprendimento: docenti e studenti verificano periodicamente il grado di acquisizione di conoscenze, competenze e abilità, e riprogrammano il percorso (didattica curriculare e compensativa);
– capace di offrire opportunità ed esperienze concrete (didattica esterna);
– attenta a favorire l’acquisizione di un sapere che dia allo studente la capacità di “saper fare”  di fronte a problemi complessi (didattica del processo);
– capace di considerare l’errore come una fase della spirale dell’apprendimento e di indurre lo studente ad orientarsi circa il proprio futuro (didattica orientativa).
L’impegno dei docenti è orientato verso la massima flessibilità dell’attività educativa e formativa degli studenti in modo da permettere a tutti, in base ai propri ritmi di apprendimento e alle proprie inclinazioni, di essere guidati su di un percorso formativo individualizzato.
La ricchezza di mezzi tecnologici (aula informatica) avanzati di cui l’Istituto è dotato, collegamenti ad Internet, visione di CD Rom, proiezioni di film, rappresentano un elemento fondante dell’offerta formativa.
L’introduzione di attività di compresenza e di codocenza consente di dare agli alunni un quadro di conoscenze più unitario, in linea con gli orientamenti del nuovo Esame di Stato.
La flessibilità dell’orario si attua anche attraverso la riorganizzazione di alcune discipline al fine di agevolare lo studio domestico degli allievi e di garantire il successo formativo. Le discipline giuridiche ed economiche, in alcune classi, sono state scisse, accorpando il monte ore di ciascuna.
Di volta in volta si individuano nelle classi parallele gruppi di alunni che abbiano raggiunto differenti livelli di rendimento in modo da inserirli in un modulo di recupero:
• Un primo gruppo, dal rendimento insufficiente, affronta un modulo di recupero;
• Un secondo gruppo, dal rendimento sufficiente, svolge un lavoro ordinario;
• Un terzo gruppo, dal rendimento eccellente, amplia e approfondisce i contenuti delle discipline.

4 – PROFILO ED INDIRIZZO PROFESSIONALE –
L’Istituto “Einaudi” è articolato sull’indirizzo IGEA (Indirizzo Giuridico Economico Aziendale). Il progetto IGEA, nato nel 1984/85 come progetto nazionale assistito, si è trasformato in ordinamento scolastico per gl’istituti tecnici commerciali, con lo scopo di superare l’inadeguatezza della proposta formativa tradizionale sia sotto l’aspetto contenutistico sia sotto quello metodologico – didattico con l’obiettivo di offrire ai giovani un canale culturale innovativo ed una maggiore opportunità di professionalità in ambito lavorativo. Le innovazioni apportate dal progetto IGEA hanno, infatti, cambiato notevolmente la struttura del percorso didattico del “ragioniere”, interessando l’intero quinquennio ed attualizzandone il profilo professionale. Le conoscenze tecniche, arricchite anche da competenze operative nell’elaborazione Testi e Dati e nell’informatica, le lingue straniere studiate e il bagaglio culturale – umanistico consentono ai giovani di entrare in possesso degli strumenti adeguati alle multiformi esigenze socio-professionali della società moderna. L’indirizzo si prefigge di fornire allo studente gli strumenti per affrontare con metodi appropriati i problemi tecnici, organizzativi e gestionali ed essere, quindi, in grado d’interpretare il cambiamento continuo in aziende operanti nel settore pubblico e privato in un rapporto di lavoro dipendente, ma anche come libero professionista.
Sbocchi professionali
• In ambito aziendale: industria, commercio, artigianato, istituti di credito, aziende di servizio in genere, nei settori amministrazione e marketing.
• Nel pubblico impiego: enti pubblici in generale.

5 – PROFILO FORMATIVO –
Nell’articolato panorama dell’ istruzione tecnica (istituti agrari, per geometri, turistici, nautici, industriali, aeronautici, etc.) particolare valenza formativa assume l’indirizzo dei TECNICI COMMERCIALI , indirizzo che negli ultimi anni ha vissuto grandi mutamenti grazie all’inserimento di numerose sperimentazioni. Il corso di studi quinquennale si articola in un biennio ed in un triennio, con indirizzi di specializzazione in vari settori ognuno con un elevato numero di ore di discipline professionalizzanti. Il diplomato, esperto in problemi di economia aziendale, oltre a possedere una valida cultura generale accompagnata da capacità linguistico-espressive e logico-interpretative , avrà conoscenze sistematiche sia dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile sia dei processi innovativi multimediali. Pertanto egli saprà:
• utilizzare metodi, strumenti, tecniche contabili ed extra-contabili per una corretta rilevazione dei fenomeni gestionali;
• leggere, redigere e interpretare ogni significativo documento aziendale;
• gestire il sistema informatico aziendale e/o i suoi sottosistemi anche automatizzati, nonché collaborare alla loro progettazione o ristrutturazione;
• elaborare dati, rappresentarli in modo efficace per favorire i diversi processi decisionali;
• cogliere gli aspetti organizzativi delle varie funzioni aziendali per adeguarli, controllarli o suggerire modifiche.
Egli dovrà, quindi, essere orientato a:
• documentare adeguatamente il proprio lavoro;
• comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici,
• analizzare situazioni e rappresentarle con modelli funzionali ai problemi da risolvere.
• interpretare in modo sistematico strutture e dinamiche del contesto in cui opera.
• effettuare scelte e prendere decisioni ricercando e assumendo le informazioni opportune;
• partecipare al lavoro organizzativo individuale o di gruppo accettando ed esercitando il coordinamento;
• affrontare i cambiamenti aggiornandosi e ristrutturando le proprie conoscenze.
Ambiti occupazionali del settore terziario avanzato (banche, piccole e medie imprese, pubblico impiego, società produttrici di software ) attendono il giovane diplomato che può anche accedere a tutti gli indirizzi universitari e parauniversitari.

6. – IL FUTURO… –
Dall’anno scolastico 2010/2011 il percorso di studi dell’I.T.C. è confluito, con la nuova riforma scolastica, nel settore economico indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”.
L’indirizzo si articola in un’area generale avente l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base,acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione : linguaggio matematico, scientifico- tecnologico e storico-sociale.
L’area di indirizzo specifico ha l’obiettivo di consentire al diplomato di :
• operare nel governo dei sistemi aziendali con riferimento a previsione,organizzazione,conduzione,gestione e controllo;
• operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia alla sua innovazione sia al suo adeguamento organizzativo e tecnologico.
Il Perito in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze specifiche nel campo dei macro-fenomeni economici nazionali e internazionali,della normativa civilistica e fiscale,dei sistemi aziendali,degli strumenti di marketing,dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale.
Il suddetto corso di studi è organizzato in due bienni e un quinto anno.

7 – SBOCCHI UNIVERSITARI –
Il curricolo è particolarmente congruente con i corsi di laurea:
• nelle discipline economico-giuridiche;
• nelle discipline socio-politiche;
Nonché con i corsi di diploma universitario similari.
Oltre ai corsi diurni è attivo il corso pomeridiano, che ha permesso il conseguimento del diploma di ragioneria a molti lavoratori. Il corso di studi per lavoratori intende costituire una seconda via all’istruzione, volta ad offrire occasioni di promozione socio-culturale, a stimolare la ripresa degli studi ed a migliorare l’inserimento nel mondo del lavoro. Il progetto consiste in un percorso flessibile che valorizza l’esperienza di cui sono portatori gli studenti e che si fonda sia sull’approccio al sapere in età adulta, sia sull’integrazione di competenze in genere separate come quelle relative alla cultura generale ed alla formazione professionale. L’iniziativa è indirizzata in particolare a coloro che, già inseriti nel mondo del lavoro o in attesa di occupazione, vogliono qualificare e aggiornare la preparazione professionale e a quanti altri desiderano migliorare la propria formazione culturale.

8 – QUADRO ORARIO –
Il piano di studi, articolato secondo l’ordinamento I.G.E.A., è quinquennale, consente il conseguimento del diploma di Ragioniere Perito Commerciale ed è sviluppato come da quadro orario che risponde alle modalità previste dall’art. 5 comma 3 del DPR 275/99
Dall’anno scolastico 2010/2011,conformemente all’attuale riforma , è nato,per il settore economico, l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing.
• Classe prima A.F.M.

Materie Classe prima Prove d’esame
Ore/sett.          Scritto/Orale/Pratico
Lingua e letteratura italiana                               4S O
Storia,cittadinanza e costituzione 2  O
1^lingua Straniera
(Inglese) 3 S O
2Lingua Straniera
(Spagnolo) 3 S O
Matematica  4 S O
Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2  O
Scienze integrate (Fisica) 2  O
Economia Aziendale  2 S O
Diritto ed Economia  2  O
Informatica 2
Geografia 3  O
Scienze motorie e sportive 2  O
Tot. ore settimanali 31

-Classe seconda A.F.M.

Materie  Classe Seconda Scritto  Orale Pratico
Lingua e letteratura italiana 4 S O
Storia, cittadinanza e costituzione 2    O
Prima lingua straniera (Inglese) 3 S O
Seconda lingua straniera (Spagnolo) 3 S O
Matematica  4 S O
Scienze integrate (Scienze della terra e biologia) 2  O
Scienze integrate (Chimica) 2  O
Geografia 3  O
Economia aziendale 2 S O
Informatica 2   P
Diritto ed economia 2  O
Scienze motorie e sportive 2  O P
Totale ore settimanali 31

Codocenze :
Economia aziendale- Informatica (I-II A.F.M.)

– Quadro orario del triennio

Materie Classe terza A.F.M. Classe quarta
A.F.M. Classe quinta
I.T.C. Prove d’esame
Scritto Orale Pratico
Lingua e letteratura italiana 4  4 3  S O
Storia, cittadinanza e costituzione  2 2 2  O
I lingua straniera (inglese) 3 3 3 S O
II lingua straniera (francese) 3 3 3 S O
Matematica  3 3 3 S O
Geografia  – – 3  O
Economia aziendale 6 7 7 S O
Diritto 3 3 3  O
Scienza delle finanze – – 2  O
Economia politica 3 2 –  O
Informatica 2 2 –
Ed. fisica 2 2 2  O
Totale ore settimanali 31 31 31

^ Codocenze :
Economia aziendale – Informatica (III-IV)
Storia – Inglese (V)

9 – ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO
L’Istituto Einaudi, in considerazione dei fenomeni di assenteismo di massa verificatisi negli anni precedenti nel giorno del sabato, e nell’attuazione della libertà per le modalità organizzative e progettuali previste dall’autonomia scolastica, articola le lezioni in cinque giorni settimanali come prevede il DPR 275/99 art. 5 comma 3, rispettando il monte ore annuale.

L’orario scolastico è così articolato*:
I ora
8.10
9.10
II ora 9.10 10.00
III ora 10.00 10.50
intervallo 10.50 11.05
IV ora 11.05 11.50
V ora 11.50 12.40
VI ora 12.40 13.30

*Avendo il Collegio docenti optato per le ore di 50 minuti, i minuti mancanti saranno recuperati attraverso attività curriculari ed extracurriculari pomeridiane.


10  – LA SCUOLA APERTA A TUTTI e LA DIDATTICA COMPENSATIVA 

Al termine di ogni mese  le famiglie vengono regolarmente informate sull’andamento del processo di apprendimento. Dopo lo scrutinio del primo quadrimestre gli interventi didattici educativi integrativi (I.D.E.I.) e di sostegno si svolgono, tra febbraio e aprile, per gli alunni che hanno evidenziato problemi di apprendimento. Gli alunni che incontrano difficoltà in una o più discipline possono in qualsiasi momento dell’anno scolastico richiedere corsi di approfondimento che si svolgono nelle aule dell’istituto sotto la guida di docenti della scuola. L’Istituto “EINAUDI” pone in essere tutte le iniziative volte non solo al sostegno didattico ma anche al sostegno psicologico. In tal modo si cerca di contrastare il fenomeno della dispersione.

11 – PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Il principio della programmazione attivata ai vari livelli, d’Istituto, di classe e del singolo docente, costituisce l’asse portante della proposta didattico -educativa del moderno processo d’insegnamento/apprendimento. Per intervenire in maniera attiva e consapevole nel processo d d’insegnamento/apprendimento, lo studente, deve conoscere:
– gli obiettivi didattici ed educativi;
– il processo per raggiungerli;
– il processo di valutazione.
La programmazione del Consiglio di classe si articola nelle seguenti fasi:
• Attività di accoglienza, diagnosi della classe, individuazione dei livelli di partenza, attività di recupero.
• Definizione degli obiettivi educativi e didattici del Consiglio di classe.
• Definizione delle metodologie.
• Individuazione degli strumenti.
• Verifica e valutazione.
La dimensione collegiale della progettazione educativa e didattica è ampliata: sono attuate compresenze di docenti per azioni di recupero e potenziamento; nelle classi quinte si svolgono vari Consigli di classe e pluriclasse per l’individuazione e la programmazione di argomenti pluridisciplinari utili ai fini della preparazione al nuovo Esame di Stato.
Viene adottata la programmazione modulare, con l’individuazione e l’esplicitazione degli obiettivi didattici ed educativi. L’organizzazione modulare può infatti rispondere alla necessità di alleggerimento dei contenuti disciplinari e allo stesso tempo ad un rafforzamento della capacità di collegamento per garantire una visione più ampia e completa dei fenomeni. Per quanto riguarda le metodologie si fa espresso riferimento alle indicazioni descritte nel progetto IGEA che fa proprie le più moderne indicazioni metodologiche. Il Collegio dei Docenti ed i Consigli di classe riservano continua opera di approfondimento a tali problematiche. La metodologia si assume l’onere di valorizzare simultaneamente gli aspetti cognitivi e sociali, affettivi e relazionali di qualsiasi apprendimento. Per il raggiungimento degli obiettivi del curricolo è essenziale l’utilizzo sistematico dei laboratori che consentono agli allievi di acquisire competenze concrete (dal sapere al saper fare). Accanto al libro di testo vengono utilizzati altri strumenti didattici importanti: documenti autentici, quotidiani e riviste professionali e non, filmati, CD-rom. I Consigli di classe nella programmazione annuale dedicano particolare cura nella definizione e utilizzazione degli strumenti di verifica. Anzitutto è importante la valutazione, effettuata all’inizio del processo di apprendimento, tesa ad accertare l’esistenza dei prerequisiti ritenuti indispensabili. E’ necessario, inoltre, considerare la valutazione non un fatto episodico nel processo di apprendimento, ma come costante e continua verifica del processo stesso, al fine di fornire informazioni utili circa l’apprendimento dell’allievo e di attuare procedure didattiche compensative. Il Collegio dei docenti utilizza una propria scheda di valutazione per garantire maggiore omogeneità nei processi valutativi della scuola. In particolare, i docenti hanno definito i criteri di attribuzione del credito scolastico e discusso sul peso da attribuire ad ogni parametro considerato: impegno, frequenza, partecipazione alle attività integrative, credito formativo.


12 – IL SISTEMA DEL CREDITO E DEI DEBITI FORMATIVI

Gli studenti ottengono la promozione alla classe successiva quando in sede di scrutinio finale, riportano un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina. Gli studenti che al termine dell’anno scolastico, non raggiungono la sufficienza in tutte le discipline, a giudizio del consiglio di classe, possono ugualmente essere ammessi alla classe successiva, ottenendo una promozione con debito formativo. Si ottiene la promozione all’anno successivo a prescindere dal numero di debiti ottenuti da parte dell’alunno, sempre che la natura dei debiti non pregiudichi il quadro didattico generale. Tale disposizione trova fondamento nella filosofia di fondo della normativa sull’attribuzione del credito scolastico. Infatti, il “debito” rappresenta una lievissima carenza nella disciplina tale da non pregiudicare il quadro didattico generale. In riferimento alla nuova normativa sui debiti scolastici, questo P.O.F. recepisce quanto previsto dal combinato disposto DM 80/07 e OM 92/07.
Gli studenti che frequentano con successo percorsi volti all’arricchimento dell’offerta formativa (corsi d’approfondimento, stage, tirocinio) ricevono un attestato di competenze con un punteggio valido per l’acquisizione del credito formativo, cumulabile ai fini della valutazione finale conseguita in sede d’Esame di Stato.
Per la valorizzazione dell’eccellenza si offrono percorsi di approfondimento che prevedono il conseguimento di crediti formativi e l’attestazione delle competenze acquisite:
• corsi di lingue comunitarie, con certificazione finale;
• stage presso Istituti di Credito e assicurazioni;
• Stage presso studi professionali;
• Corsi di informatica, multimediali e Web;
• Scambi di esperienze formative con istituti partner italiani e stranieri.


13 – L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Accanto alle attività curricolari l’istituto promuove una serie di attività extracurricolari tese al potenziamento delle finalità dell’istituto e degli obiettivi che esso intende perseguire. Tutti gli alunni sono obbligati, sulla base dei loro interessi e delle loro predilezioni, a seguire un corso tra quelli indicati. I corsi, della durata di quattro ore a lezione, si svolgeranno in orario pomeridiano per tutto l’anno scolastico. Il Collegio dei docenti definisce il punteggio da attribuire come credito formativo agli alunni del triennio che partecipano alle iniziative, in termini di significatività ed efficacia dei prodotti ottenuti.
Sono attività extracurriculari programmate:
• Scuola al cinema.
• Rappresentazione teatrale.
• Invito alla lettura.
• Educazione all’ambiente.
• Educazione alla salute.
Per tutte le altre attività destinate all’ampliamento dell’offerta formativa si fa espresso riferimento al paragrafo 4 della Parte II° del Progetto educativo (P.E.) che è, di fatto, parte integrante del P.O.F.

RAPPRESENTAZIONE TEATRALE
DESTINATARI
– Tutti gli alunni.
OBIETTIVI
– Favorire la creatività, la maturazione psicologica ed il senso di responsabilità.
– Curare l’educazione dei giovani attraverso l’approccio diretto con l’evento teatrale.
– Evidenziare, con l’aiuto della gestualità e l’interpretazione verbale, la forza espressiva e comunicativa di ciascuno.
– Sviluppare la capacità di comunicazione verbale ed extraverbale degli allievi.
– Stimolare la riflessione critica.
TEMPI
– 60 ore.
METODOLOGIE D’INTERVENTO
– Il metodo adottato sarà quello attivo. Saranno i ragazzi stessi a curare i testi e le musiche dello spettacolo teatrale e musicale, a creare le scenografie e a curare la rappresentazione finale.
STRUMENTI
– Utilizzo dei locali dell’Istituto in orario extrascolastico.
– Noleggio di una sala teatrale per la rappresentazione finale.
– Materiale per l’allestimento delle scene.

EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE
DESTINATARI
– Tutti gli alunni.
OBIETTIVI
– Accrescere nei giovani la consapevolezza che solo il rispetto delle regole può rendere il “quotidiano” più accettabile.
– Sensibilizzarli ad un corretto uso delle risorse ambientali presenti sul territorio per evitarne il degrado e la distruzione attraverso l’uso smodato o poco conveniente.
–   Promuovere le attività di gruppo.
– Approfondire con dibattiti e ricerche le tematiche presentate e le conoscenze relative allo sviluppo sostenibile.
– Potenziare capacità d’uso del mezzo informatico.
TEMPI
– 60 ore
METODOLOGIE D’INTERVENTO
– Il metodo adottato sarà quello attivo. Saranno favoriti lavori di gruppo con la visione e la discussione di documenti prodotti in collaborazione con gli Enti locali, Legambiente, WWF, Amnesty International, Emergency.
STRUMENTI
– Utilizzo dei dati raccolti.
– Utilizzo dei dati forniti dagli Enti coinvolti

EDUCAZIONE ALLA SALUTE
DESTINATARI
Tutti gli alunni
OBIETTIVI
Fornire gli elementi cognitivi e gli strumenti perché l’adolescente possa effettuare scelte critiche nella gestione della propria salute e possa resistere a modelli fuorvianti e negativi per se stesso e per la collettività.
TEMPI
60 ore
METODOLOGIE D’INTERVENTO
Lezioni frontali, discussioni e confronto fra gli alunni sulle tematiche affrontate.
STRUMENTI
Laboratorio scientifico, diapositive, videocassette. Documenti informativi.

SCUOLA AL CINEMA
DESTINATARI
Tutti gli alunni
OBIETTIVI
Stimolare ricerche, dibattiti e riflessioni su problemi di attualità.
Offrire ai giovani l’occasione per approfondire i grandi temi della nostra vita.
Aiutare gli stessi a comprendere ed interpretare la comunicazione filmica.
Stimolare nei giovani una migliore conoscenza di sé per aiutarli in scelte motivate e ad interagire con la realtà circostante.
TEMPI
60 ore
METODOLOGIE D’INTERVENTO
Proposta di schede per la comprensione e l’approfondimento del film in visione.
Discussioni, dibattiti, lavori di gruppo.
STRUMENTI
Schede di presentazione di ogni pellicola selezionata.
Utilizzo della sala del Cine Teatro “San Pietro” di Scafati.

EDUCAZIONE ALLA LETTURA
DESTINATARI
Tutti gli alunni
OBIETTIVI:
Ascoltare la lettura esperta dell’insegnante.
Avere consapevolezza delle proprie strategie di lettura.
Sviluppo delle capacità di giudizio per scegliere le proprie letture.
Pervenire alla consapevolezza che la lettura è strumento d’informazione, confronto e arricchimento.
Valorizzare sentimenti e comportamenti umani.
TEMPI:
60 ore
METODOLOGIE D’INTERVENTO
Far leggere alla classe almeno un libro al mese.
Leggere libri di vario genere (romanzi, saggi, fumetti, storici)
Leggere quotidiani e/o periodici.
Visitare una libreria.
Proiezione di film tratti da libri letti.
STRUMENTI
Libri di vario genere.
Quotidiani.
Videoregistratore.

14 – AREA DELL’ORGANIZZAZIONE
Al fine di realizzare la partecipazione alla gestione della scuola che interagisce con la comunità sociale e civica, sono stati istituiti gli ORGANI COLLEGIALI. Il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ne ha la legale rappresentanza , è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto
delle competenze degli Organi Collegiali, spettano al D.S. autonomi poteri di: direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane. Organizza, inoltre, l’attività scolastica ed è titolare delle relazioni sindacali.
Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative può avvalersi di uno Staff di Direzione formato da docenti da lui individuati ai quali possono essere delegati specifici compiti; è coadiuvato dal Responsabile dei Servizi Amministrativi che sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi amministrativi e generali dell’istituzione, coordinando il relativo personale.
I compiti del Collegio dei Docenti e del Dirigente scolastico sono dettati dalla normativa e quindi sono gli stessi per tutte le scuole.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
E’ il punto di riferimento dell’Istituto e lo rappresenta: promuove e coordina le attività dei vari organi funzionali, cura le relazioni esterne; è responsabile del funzionamento e dell’attuazione del P.O.F.

IL VICARIO
Promuove il coordinamento e la pubblicizzazione di tutte le attività previste dal POF; coordina i rapporti tra i vari organi collegiali e tra i docenti e l’ufficio di Presidenza; cura le relazioni esterne su delega del Dirigente scolastico, sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza.

IL COLLEGIO DOCENTI
Il Collegio dei Docenti, presieduto dal Dirigente scolastico, è formato da tutti i docenti che prestano servizio, a qualsiasi titolo, nell’istituto. Si riunisce periodicamente e possiede le seguenti competenze:
• ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’istituto; in particolare cura la programmazione dell’azione educativa e il coordinamento interdisciplinare nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente;
• elabora il Piano dell’Offerta Formativa;
• formula proposte per la formazione delle classi e per l’orario scolastico;
• delibera la suddivisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri;
• provvede all’adozione dei libri di testo sentiti i singoli consigli di classe;
• sceglie i sussidi didattici e le attrezzature necessarie;
• elegge i rappresentanti dei docenti nel Consiglio di Istituto;
• promuove iniziative di sperimentazione;
• promuove iniziative di aggiornamento dei docenti.

Il CONSIGLIO D’ISTITUTO
Eletto democraticamente dalle varie componenti (studenti, genitori, docenti e ATA). Le competenze e gli adempimenti specifici di tale organo sono indicati negli art. 8-10 del Testo Unico 16 aprile 1994 n. 297 e dal Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio 2001. Il funzionamento è regolato come da progetto Educativo.

LE FUNZIONI OBIETTIVO
Sono docenti a cui il Collegio affida l’organizzazione ed il coordinamento di attività legate al funzionamento della scuola. Per l’a.s. 2013/2014 il Collegio ha individuato le seguenti funzioni-obiettivo, sulla base delle competenze dichiarate e della disponibilità offerta:
• Gestione del P.O.F. e sostegno al lavoro dei docenti;
• interventi e servizi per studenti;
• realizzazione di progetti formativi di intesa con enti e istituzioni esterne alla scuola.

IL CONSIGLIO DI CLASSE
I Consigli di classe sono composti da tutti i docenti in servizio nella classe, da due rappresentanti dei genitori e da due rappresentanti della componente studenti. Sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato. Hanno competenza in materia di:
programmazione, valutazione e sperimentazione;
formulazione di proposte al Collegio in ordine all’azione educativa e didattica.
Per il coordinamento didattico e per la valutazione periodica e finale degli alunni, i vari consigli di classe si riuniscono limitatamente alla sola componente docenti.
Ogni Consiglio di Classe ha il proprio coordinatore; per l’a.s. 2013/14, il Dirigente Scolastico ha attribuito tale funzione ai Docenti così di seguito elencati:
prof.ssa Rachele Gallo ( I-II A A.F.M.)
prof.ssa Anna Gargiulo (III-IV A A.F.M.)
prof.ssa Sandra Terrone (V A I.T.C.)
prof.ssa Lorella Granata (V B I.T.C. corso pomeridiano).

IL COORDINATORE
• Se necessario, propone al Dirigente Scolastico riunioni straordinarie.
• Supporta l’azione degli altri insegnanti favorendo l’emergere, nelle riunioni, di strategie operative.
• Rappresenta lo staff della classe, come referente del lavoro svolto e come punto di riferimento per gli altri operatori e organismi della scuola.
• Vigila sulla frequenza degli alunni e ne informa i genitori.

IL PERSONALE ATA
Supporta la realizzazione di tutti i progetti intensificando il servizio prestato nell’orario ordinario di lavoro o, quando necessario, effettuando straordinari.

IL RESPONSABILE DELLA SICUREZZA
Coordina il gruppo di sicurezza per l’applicazione della legge 626 e propone gli interventi necessari per il miglioramento della struttura.
E’ responsabile del piano d’evacuazione e ne cura la diffusione.

15 – VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione è un’operazione complessa alla quale attendono periodicamente i docenti del Consiglio di classe, per formulare un giudizio collegiale sui risultati conseguiti dall’alunno sia sul piano dell’apprendimento che in relazione ad altri elementi che gli stessi docenti del Consiglio di classe e il Collegio dei docenti hanno stabilito di sottoporre ad osservazione (l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno, la partecipazione). In seguito all’abolizione degli esami di riparazione e all’introduzione del nuovo esame di Stato, il vocabolario della valutazione si è arricchito di nuovi termini-concetti:
• Debito formativo: è il debito che l’alunno contrae quando nello scrutinio finale delle classi intermedie viene dichiarato ammesso alla classe successiva pur presentando un’insufficienza non grave in una o più discipline, tale da non determinare, comunque, una carenza nella preparazione complessiva; ammissione deliberata in considerazione della possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi propri delle discipline interessate, attraverso interventi di recupero in itinere e dopo lo scrutinio finale.
• Credito scolastico: si tratta di un patrimonio di punti che ogni studente accumula durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce – per un quinto – a determinare il punteggio finale dell’esame di Stato. Il Consiglio di classe, infatti, attribuisce ad ogni alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico.
• Credito formativo: consiste nel punteggio attribuibile ad una qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale  derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato; la coerenza è accertata, per i candidati interni dal Consiglio di classe.
La valutazione, però, non si esaurisce nella semplice misurazione del profitto, con la quale si attribuisce un voto al lavoro realizzato dall’alunno nelle singole prove orali e scritte. Le tappe di avvicinamento nel percorso didattico per arrivare al giudizio collegiale sono:
• Accertamento, da parte del docente, delle conoscenze e delle abilità degli studenti, indispensabili per affrontare un nuovo argomento;
• Accertamento, durante il lavoro stesso, del modo in cui procede l’apprendimento per sviluppare nello studente la capacità di autovalutarsi senza drammatizzare l’errore (valutazione formativa);
• Accertamento delle conoscenze degli studenti e delle loro competenze e capacità di utilizzarle in modo appropriato, al termine di una parte del lavoro (valutazione sommativa).
Tutto questo processo ha un valore fondamentale in quanto comporta un modo nuovo di lavorare i cui frutti sono da riscontrare in una continua verifica del servizio che la scuola offre e nel superamento di metodi che privilegiano il programma rispetto alla formazione dello studente. L’insieme dei due saperi, il sapere ed il saper fare, danno come somma la competenza, quindi, il saper essere, che si valuta facendo riferimento alla seguente griglia di misurazione approvata dal Collegio dei Docenti.
Griglia di corrispondenza fra parametri e voti decimali:

GRAVEMENTE INSUFFICIENTE                             VOTO 2/3
• Non dà alcuna informazione sull’argomento
• Non coglie il senso del testo
• La comunicazione è incomprensibile
DECISAMENTE INSUFFICIENTE                            VOTO 4
• Riferisce in modo frammentario e con errori concettuali
• Produce comunicazioni scorrette

INSUFFICIENTE                                              VOTO 5
• Riferisce in modo generico
• Produce comunicazioni poco chiare
• Si avvale di un lessico povero e/o improprio

SUFFICIENTE                                                  VOTO 6
• Conosce solo gli elementi essenziali delle diverse tematiche
• Espone con sufficiente proprietà di linguaggio

DISCRETO                                                      VOTO 7
• Ha assimilato le tematiche in modo organico
• Sviluppa analisi corrette
• Espone con lessico appropriato e corretto

BUONO                                                         VOTO 8/9
• Coglie la complessità delle diverse tematiche e ne discute con competenza
• Sa applicare con proprietà i contenuti e le procedure proposte
• Espone con proprietà, utilizzando un lessico specifico

OTTIMO                                                        VOTO 10
• Sa applicare con proprietà i contenuti e le procedure proposte sviluppando sintesi concettuali organiche e personalizzate
• Evidenzia ricchezza, controllo dei mezzi espressivi, stile personale.

16. – Laboratori
Laboratorio Informatico
E’ provvisto di nove computers in rete e sei computers portatili di nuova generazione.
Le attività del laboratorio sono disciplinate dal Regolamento d’Istituto allegato al presente documento.

Laboratorio di fisica

Dotato delle seguenti attrezzature:

• STUDENT KIT BASE NECESSARIA PER ESPERIMENTI DI MECCENICA E TERMOLOGIA
• STUDENT KIT MECCANICA PER ESECUZIONE DI 26 ESPERIMENTI DIVERSI
• STUDENT KIT TERMOLOGIA PER L’ESECUZIONE DI 10 ESPERIMENTI DIVERSI
• PIASTRA PER BARICENTRO
• PIOMBO CON FILO
• PIANO INCLINATO
• VASI COMUNICANTI
• KIT MAGNETISMO
• BUSSOLA TASCABILE
• ASTE DI FRIZIONE
• CALORIMETRO CON SPIRALE DI RISCALDAMENTO
• DINAMOMETRI
• BILANCIA ELETTRONICA
• OCCORRENTE PER CIRCUITI SEMPLICI (RESISTENZE, TESTER ANALOGICO, KIT COCCODRILLI, PIASTRA COMPONIBILE, ECC.)
• KIT OTTICA COMPLETO
• KIT CORPO UMANO
• KIT INSETTI
• MICROSCOPIO PROFESSIONALI CON VETRINI VERGINI E PREPARATI

Il laboratorio soddisfa pienamente le esigenze didattico-laboratoriali dell’Istituto.

Laboratorio di chimica
Dotato delle seguenti attrezzature:

N. 11 BECKER DA 100 ML IN VETRO
N. 3 BECKER DA 250 ML IN VETRO
N. 1 BEKER DA 400 ML IN VETRO
N. 10 BEUTE DA 100 ML IN VETRO
N. 14 BEUTE DA 250 ML IN VETRO
N. 1 BEUTA DA 500 ML IN VETRO
N. 2 BEUTE DA 1000 ML IN VETRO
N. 12 BURETTE GRADUATE DA 1 ML IN VETRO
N. 10 BURETTE GRADUATE DA 1 ML IN VETRO
N. 15 VETRINI D’OROLOGIO
N. 5 CILINDRI GRADUATI (VARIE TARATURE)
N. 8 MATRACCI IN VETRO
PROVETTE IN VETRO
N. 4 SPRUZZETTE
BACCHETTE DI VETRO
SCATALA DA 500 PEZZI DI CAMPANELLE IN VETRO
VETRINI PORTAOGGETTI
N. 1 MORTAIO IN VETRO
N. 1 MORTAIO IN PORCELLANA
N. 5 IMBUTI
N. 2 TERMOMETRI ( DA – 10 A 100 °C )
N. 4 PORTAPROVETTE
SPATOLINE IN ACCIAIO
N. 1 SPATOLA IN VETRO
N. 10 FLACONI BOCCA STRETTA DA 100 ML IN VETRO
N. 1 ASPIRAPIPETTE
N. 5 FLACONI IN PLASTICA
SOSTEGNO METALLICO
N. 2 MORSETTI
ACIDI VARI E CAPPA ASPIRANTE

Il laboratorio consente di effettuare una vasta gamma di esperimenti ed è utilizzato come da regolamento allegato.

Allegati
• Regolamento d’Istituto
• Statuto degli studenti
• Carta dei servizi